Richard Tanne sapeva fin dall’inizio che la Sumpter sarebbe stata Michelle Robinson, mentre invece trovare un attore per interpretare Barack Obama è stato molto più complicato. “Avevo bisogno di qualcuno che esprimesse un intellettuale profondo, che potesse essere un po’ goffo, affascinante e, talvolta, anche arrogante. E soprattutto che potesse passare da un atteggiamento all’altro in un attimo”.

Parker Sawyers, come rivela Tanne “non era conosciuto da nessuno”. Ma l’agente di Sawyers, che rappresentava anche un altro attore che era stato considerato per la parte, ha consigliato ai realizzatori di dare uno sguardo a questo emergente.

Nessuno metteva in discussione l’incredibile somiglianza fisica del giovane attore con Obama, ma ci sono voluti due provini video perché Sawyers ottenesse il ruolo, battendo la concorrenza di altri 40 aspiranti interpreti. “Il suo provino originale era notevole, ma si trattava di un’imitazione del Presidente”, afferma Tanne, “ed era proprio quello che non stavamo cercando. Noi desideravamo qualcuno che inserisse la sua personalità nella parte. Così, ho detto a Parker di togliersi il Presidente dalla testa, spiegando che doveva incarnare semplicemente un tizio che sta cercando di avere un appuntamento con una ragazza. Il giorno dopo, mi ha mandato un nuovo provino filmato, che conteneva sostanzialmente il tipo di interpretazione che potete vedere nel film”.

Sawyers ricorda di aver parlato con il regista due ore prima di registrare il suo secondo provino. “Mi sono rilassato, pensando a lui come a una persona normale, non il Presidente. Era un ventottenne, decisamente intelligente, ma che è pazzo di questa donna con cui lavora e quindi si comporta come un adolescente, nonostante parli come un ventottenne e si comporti come un trentacinquenne. Insomma, presenta tante sfumature diverse”.

Sawyers, come Obama, è sposato con due figli. Nel 2008, si è trasferito con la famiglia a Londra. È cresciuto in una casa di repubblicani a Indianapolis, in Indiana. Nonostante la differenza di opinioni politiche con gli Obama, i suoi genitori (la politica locale Paula Parker-Sawyers e l’insegnante e leader della comunità James Sawyers), condividevano la propensione di Barack e Michelle verso l’impegno civile. “La coscienza sociale che mi hanno trasmesso mi ha aiutato a pronunciare il discorso pubblico nel film”, afferma l’attore. “Non ho avuto problemi a trovare una sintonia con quel momento”.

Meno somigliante fisicamente al suo personaggio di quanto lo sia Sawyers con il suo, la Sumpter doveva trovare una maniera diversa di interpretare la giovane Michelle Robinson. “Parker sembrava proprio un Barack perfetto”, rivela l’attrice. “Io non volevo imitare Michelle, ma ho studiato il modo in cui pronuncia ogni singola parola, perché è veramente molto precisa. Lei è molto attenta e non vuole farsi conquistare da questo tipo, che è appena arrivato nella società. Ed essere una donna di colore in uno studio legale nel 1989, significa dover superare molte difficoltà”. La Sumpter aggiunge anche che “Barack non era la sua unica opzione all’epoca”.

Per prepararsi al ruolo, la Sumpter ha letto A Game of Character, il libro scritto nel 2010 dal fratello maggiore di Michelle, l’allenatore di basket Craig Robinson, che le ha permesso di avere una visione privata della famiglia Robinson. Invece di concentrarsi sulle apparizioni televisive della first lady, l’attrice ha osservato le registrazioni dei discorsi che Michelle ha svolto in diversi college. “Avevo l’impressione che, in queste occasioni, abbassasse la guardia”.

Gli attori affermano che sul set loro si comportavano come vediamo fare a Barack e Michelle nel film, con la Sumpter concentrata sul suo lavoro e Sawyers che fa del suo meglio per conquistare la sua attenzione. “Io sono molto ottimista in generale”, afferma Sawyers. “Lei invece era molto seria, direi decisamente concentrata. Io mi concentravo in maniera diversa, ma comunque abbiamo instaurato una sintonia incredibile. Io la prendevo in giro spesso e, per questo motivo, dopo due giorni di prove a Chicago lei mi ha detto che non uscivo mai dal personaggio, cosa che in effetti era vera”.

Anche la Sumpter è d’accordo. “Avevamo un rapporto folle”. Lei sorride ricordando che Sawyers si lamentava della sua reazione fredda quando tentava di essere simpatico, proprio come nel film Michelle talvolta spalancava gli occhi di fronte agli sforzi di Barack di risultare affascinante. “Io rido continuamente nella vita reale. Ma se non è divertente, non rido”.