A quasi tre mesi dall’inaugurazione avvenuta lo scorso 26 agosto, il Museo Albino Luciani (MUSAL) si arricchisce di nuovi cimeli appartenuti ad Albino Luciani nel corso della sua vita pastorale. Tra i pregevoli doni c’è lo zucchetto episcopale, particolarmente prezioso in quanto si aggiunge allo zucchetto patriarcale e a quello papale già presenti all’interno del MUSAL. Il copricapo rosso, indossato da Luciani in occasione della nomina a capo del patriarcato di Venezia da parte di papa Paolo VI, è stato consegnato da Monsignor Ettore Fornezza insieme con un biglietto autografo del 1971 che lo stesso Patriarca Luciani ha inviato ai chierichetti della sua Diocesi augurando loro buona Pasqua.

Don Andrea Tison, ex parroco di Canale d’Agordo, ha invece donato alcuni oggetti personali appartenuti a Don Albino, come un apparecchio radiofonico e una teca d’argento per la conservazione del Santissimo Viatico, utilizzata da Luciani per portare l’eucarestia ai malati e agli infermi quando era prete e vicario generale della diocesi di Belluno e Feltre. Inoltre, sempre Don Tison ha consegnato a Loris Serafini, curatore del MUSAL, alcune fotografie dell’Osservatore Romano raffiguranti il papato di Giovanni Paolo I e la visita di papa Giovanni Paolo II a Canale d’Agordo. Arciprete di Canale d’Agordo dal 1982 al 2000, Don Andrea Tison si è molto adoperato per mantenere vivo il ricordo di Albino Luciani, organizzando incontri di preghiera in occasione degli anniversari – elezione a Papa e morte – oltre a visite presso la casa canonica e mostre fotografiche soprattutto durante il periodo estivo, offrendo un servizio importante per i numerosi pellegrini.

Il MUSAL ha ricevuto un altro prezioso documento: la carta d’identità originale di Albino Luciani del 1976, quando era Patriarca a Venezia. Questo cimelio, che arriva dal Belgio da parte di Padre Johan Goossens, Priore dell’Abbazia di St. Norbert a Grimbergen, è stato accolto con grande emozione poiché si sostituisce alla fotocopia esposta fino ad oggi al Museo.

Siamo particolarmente grati a tutti coloro che ci stanno portando oggetti e documenti appartenuti ad Albino Luciani” – dichiara Serafini – “Si tratta di oggetti di grande valore storico-scientifico che ci permettono di rivivere non solo il percorso pastorale di Albino Luciani ma anche la sua vita personale: questi doni sono la testimonianza del grande affetto e della grande devozione che moltissime persone hanno ancora oggi nei confronti del Papa del Sorriso”.

Sono stati oltre 3000 i fedeli giunti da ogni parte del mondo che, privatamente o grazie all’organizzazione di parrocchie e associazioni, hanno reso omaggio a papa Giovanni Paolo I sin dall’apertura del nuovo Museo il 26 agosto scorso. Non solo adulti, ma anche giovani, ragazzi e bambini con le loro famiglie hanno potuto approfondire la conoscenza della vita e degli importanti insegnamenti di Albino Luciani attraverso un allestimento emozionante e coinvolgente. Da oggi questo allestimento potrà contare su alcuni nuovi cimeli di grande valore.

Il MUSAL rimarrà chiuso nel mese di novembre ma sarà garantita l’apertura per i gruppi che ne faranno richiesta, previa prenotazione al numero 377.9665237.

Info e prenotazioni:

Museo Albino Luciani MUSAL

Piazza Papa Luciani, 4 – 32020 Canale d’Agordo (Belluno)

tel. 0437-1948001 fax. 0437-1948085

[email protected]

Orari di apertura:

Mattino 9.30 – 12.30; pomeriggio 15.00 – 18.00

Giorno di chiusura: Martedì

Per maggiori informazioni visitare il sito www.fondazionepapaluciani.it