L’amore e la perdita nel rapporto tra la poetessa rivoluzionaria cinese Qiu Jin (1875-1907) e la calligrafa Wu Zhiying (1868-1934). Poetessa, femminista e rivoluzionaria, Qiu Jin è stata giustiziata nel 1907 per via del coinvolgimento in un tentativo di rovesciare il governo imperiale, venendo poi consacrata come martire della nazione, eroina comunista e icona femminista. Il titolo si riferisce a una forma tradizionale di distico poetico, in cui il linguaggio è vincolato alla struttura tonale; inoltre, fa riferimento a una forma di duello nel wushu, l’arte marziale cinese.

Sezione:

  • – ONDE/ARTRUM

Regia

Wu Tsang (Worcester, Massachusetts, Usa, 1982) vive e lavora a Los Angeles. I suoi lavori – film, installazioni, performance, sculture – spaziano in maniera fluida tra documentario, attivismo e finzione. I suoi progetti sono stati presentati in musei e festival cinematografici internazionali, tra cui il MoMA a New York, la Tate Modern a Londra, lo Stedelijk Museum ad Amsterdam, la Berlinale, il Sanfic a Santiago, l’Hot Docs Festival di Toronto e il festival South by Southwest di Austin. Il suo primo lungometraggio, Wildness (2012), ha avuto l’anteprima alla Documentary Fortnight del MoMA, mentre altri lavori sono stati presentati alla Biennale del Whitney e alla triennale «The Ungovernables» al New Museum di New York.

Filmografia:
Shape of a Right Statement (cm, 2008), Damelo Todo (Gimme Everything, cm, 2011), Wildness (2012), For How We Perceived a Life (Take 3) (2012), Mishima in Mexico (coregia/codirector Alexandro Segade, 2012), Tied and True (coregia/codirector Nana Oforiatta-Ayim, 2012), You’re Dead to Me (2013), A Day in the Life of Bliss (2014), Miss Communication and Mr: Re (coregia/codirector Fred Moten, 2014), The Looks (2015), Girl Talk (coregia/codirector Fred Moten, 2015), Duilian (cm, 2016).

Cast and Credits

regia/director
Wu Tsang
interpreti e personaggi/cast and characters
Qiu Jin (il bambino/boychild), Wu Tsang (Wu Zhiying)
produzione/production
Spring Workshop
coproduzione/coproduction
Centre d’Art Contemporain Genève, ArtHub Asia, Berlin Biennale for Contemporary Art