daap-hyut-cam-mui-di-philip-yungChong Sir, investigatore della polizia di Hong Kong dai metodi particolari, viene incaricato di indagare su un caso di assassinio: una giovane prostituta è stata uccisa da un cliente. Nulla di anormale, se non fosse che omicida e vittima si conoscevano, pur senza essersi mai visti, e al primo appuntamento la ragazza aveva chiesto al cliente di ucciderla. Per Chong Sir è l’inizio di un viaggio nelle personalità dell’omicida e della vittima alla ricerca della verità sul caso.

Sezione:

  • – FESTA MOBILE/GRAN PREMIO TORINO

Regia

Philip Yung lavora in ambito televisivo e cinematografico dal 1998. Nel 2009 ha esordito come regista e sceneggiatore con il lungometraggio con Glamorous Youth, ottenendo numerosi riconoscimenti sia a Hong Kong, sia all’estero. Successivamente ha diretto il dramma What’s Up Girls (2014). Port of Call, presentato all’Hong Kong International Film Festival e al Far East Film Festival di Udine, segna la sua prima collaborazione con Christopher Doyle.

Filmografia:
Ming mei shiguang (Glamorous Youth, 2009), Mei gaau siu nui (What’s Up Girls, 2014), Daap hyut cam mui (Port of Call, 2015).

Cast and Credits

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Philip Yung
fotografia/cinematography
Christopher Doyle
montaggio/film editing
William Chang Suk-Ping, Liu Ching-Sung
suono/sound
Du Chih Tu
interpreti e personaggi/cast and characters
Aaron Kwok (Chong Sir), Jessie Li (Jiamei Wang), Elaine Jin (May), Michael Ning (Chi-chung Ting), Patrick Tam (Smokey, il poliziotto/the policeman), Maggie Shiu (la signora Law/Madam Law)
produttori/producers
Julia Chu, Kingman Cho, Esther Koo
produzione/production
Mei Ah Entertainment Development, Inc., Golden Gate Productions