Sulle tracce di un branco di lupi per documentarsi per il suo nuovo lavoro, il regista Léo incontra Marie, una giovane pastora che vive fra le montagne della Francia meridionale insieme con i suoi due figli, e nove mesi dopo si ritrova ad affrontare una inaspettata paternità. Abbandonato da Marie, Léo resta a vivere con il burbero padre della ragazza e con il neonato, di cui si scopre un padre attento e dedito. Nella valle, però, abitano anche l’anziano Marcel e il giovane Yoan; entrambi attirano l’attenzione di Léo, sempre pronto a mettersi in gioco fino in fondo.

Sezione:

  • – FESTA MOBILE

Cast and Credits

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Alain Guiraudie
fotografia/cinematography
Claire Mathon
montaggio/film editing
Jean-Christophe Hym
scenografia/production design
Toma Baqueni
costumi/costume design
Sabrina Violet, François Labarthe, Adelaïde Le Gras
suono/sound
Philippe Grivel, Jeanne Delplancq, Nathalie Vidal
interpreti e personaggi/cast and characters
Damien Bonnard (Léo), India Hair (Marie), Raphaël Thiéry (Jean-Louis), Christian Bouillette (Marcel), Basile Meilleurat (Yoan), Laure Calamy (Mirande), Sébastien Novac (il produttore/producer)
produttori/producers
Sylvie Pialat, Benoît Quainon

Dichiarazione regista

«È sempre stato importante per me tracciare connessioni tra la mia vita passata e quella attuale per mezzo di racconti, leggende e miti. È un percorso che intendo esplorare, è sempre stata una questione essenziale nella mia vita. […] Molti degli elementi del film afferiscono all’immaginario fiabesco: la città di Séverac dominata dal castello, le zone misteriose della palude Poitevin e, naturalmente, il lupo…»

Regia

Alain Guiraudie (Villefranche-de-Rouergue, Francia, 1964) ha studiato all’Università di Montpellier e nel 1990 ha realizzato il suo primo cortometraggio, Les héros sont immortels. Il mediometraggio Du soleil pour les gueux (2001) è un esempio del suo cinema atipico che mescola il western, il racconto picaresco e quello filosofico. Nel 2001 Ce vieux rêve qui bouge ha vinto il premio Jean Vigo ed è stato premiato alla Quinzane des réalisateurs. Nel 2003 ha diretto il lungometraggio Pas de repos pour les braves, che ha partecipato a numerosi festival come quelli di Cannes e Karlovy Vary, e nel 2005 Voici venu le temps, presentato in concorso al Torino Film Festival, così come, due anni più tardi, Le roi de l’évasion. Nel 2013 con Lo sconosciuto del lago ha vinto il premio per la regia al Certain regard di Cannes.

Filmografia:
Les héros sont immortels (cm, 1990), Tout droit jusqu’au matin (cm, 1994), La force des choses (cm, 1997), Du soleil pour les gueux (mm, 2000), Ce vieux rêve qui bouge (mm, 2001), Pas de repos pour les braves (2003), Voici venu le temps (2005), Le roi de l’évasion (2009), L’inconnu du lac (Lo sconosciuto del lago, 2013), Rester vertical (2016).

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