Oltre all’ingente sequestro presso lo IOR, la conosciutissima Banca Vaticana, è stato indagato anche il Presidente della stessa: Ettore Gotti Tedeschi. I 23 milioni dello IOR, sono stati sequestrati in via cautelativa, dalla GdF ed erano depositati su di un conto corrente del Credito Artigiano. Sarebbero due gli indagati della Banca Vaticana, da parte della Procura di Roma, c’è dunque una seconda persona oltre al Presidente di cui non sono state rese note le generalità ma si vocifera che sia un altro alto responsabile della banca. I due sono accusati dalla Procura della Repubblica di Roma, di omissioni legate alla violazione delle norme antiriciclaggio. Tale iniziativa è un fatto storico in Italia in quanto non si è mai verificata. Ad applicare la richiesta dei Sostituti Procuratori Nello Rossi e Stefano Rocco, e dunque disporre il sequestro dei 23 milioni di euro, è stata il GIP Maria Teresa Covatta. L’azione penale è stata basata su di una segnalazione dell’Unità Informazioni Finanziarie (UIF) che il 15 settembre aveva sospeso due operazioni disposte dallo IOR sul conto presso la sede di Roma del Credito Artigiano, perché le aveva ritenute sospette. Si tratterebbe di una movimentazione di 20 milioni di euro che dovevano essere destinati all’Istituto tedesco J.P. Morgan Frankfurt e altri 3 milioni destinati alla Banca del Fucino. La Santa Sede ha precisato in una nota, di disporre la massima fiducia nei confronti del Presidente dello IOR indagato ed ha espresso meraviglia per l’iniziativa presa dalla Procura della Repubblica di Roma.

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