Due telefonate minacciose sarebbero giunte ai Carabinieri e alla Polizia di Stato, in cui è è stato detto: “Sappiamo che Di Landro è qui e siamo pronti a colpirlo”. Nelle telefonato veniva fatto riferimento alla presenza del Procuratore Generale Di Landro che era presente in città per una visita privata ad un parente malato, ma ovviamente le telefonate ricevute hanno comunque fatto scattare l’allarme attivando il sistema di sicurezza e l’immediato allontanamento del magistrato dall’ospedale in cui si trovava. Sulle telefonate minacciose indagano i Carabinieri.

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