Solitamente da un articolo ci si aspetta una risposta, il raggiungimento di una meta. Se non tanto, un articolo dovrebbe essere quantomeno l’approdo di un viaggio di ricerca, un lembo di terraferma dove rifocillarsi un poco, riprendere le energie e ripartire per ulteriori mete in quella traversata marittima che è la curiosità intellettuale. Spesso è così, ed è un bene che lo sia. A volte però, quando i temi trattati sono talmente difficili, inattuali, lontani, conviene che, invece di dare risposte, con un articolo si porgano domande, lasciandole germogliare autonomamente in attesa di qualche frutto spontaneo. E’ un po’ come quando, vigilando, si butta un bambino in acqua perché in qualche modo impari a reggersi a galla, o come quando una compagnia di sciatori porta il malcapitato neofita sulla cima di una pista rossa e lo lascia lì, fronte alla discesa. Si tratta di metodi poco ortodossi ma spesso, in casi di estrema riluttanza, sono i soli a funzionare. Poi i malcapitati ringrazieranno per sempre.

Il tema del quale tratteremo è tale per cui, chi non ne è assolutamente a conoscenza avrebbe totale riluttanza ad affrontarlo con una guida canonica, almeno all’inizio. Per questo ora porgeremo domande, aspettando che germoglino, e poi torneremo nei prossimi articoli a mettere ordine tra i filari, potare, raccogliere e via dicendo.

Chiedetevi per un istante cosa sapete della moneta, della sua natura, del rapporto con ciò che permette di comprare. Chiedetevi in base a quale principio esiste il denaro e chi decide, e in base a cosa, quanto ce ne deve essere in una società. Cosa sapete di chi stampa l’Euro e di chi stampava la Lira? Chiedetevi se questi enti, le banche centrali, siano organismi controllati democraticamente, espressioni del popolo oppure cos’altro. E poi anche che rapporto c’è tra le monete d’oro e d’argento dell’antichità e i nostri pezzi di carta, e ancora cosa significava la scritta “pagabili al portatore” che era impressa sulle banconote in lire. Chiedetevi anche se le banche che vi hanno erogato il mutuo di casa vi hanno prestato denaro proprio o, se no, da dove l’hanno preso; chiedetevi se quel numero che digitano sul vostro conto corrente, quasi sempre preceduto da un meno, sia vera moneta o pura finzione. Ma soprattutto dovete farvi questa domanda: di chi è il denaro? A chi spetta la sua proprietà? E’ nostro o l’abbiamo solo in prestito, perché appartiene ad altri?

Chiedetevi tutto questo e tutto quello che da queste domande scaturirà come nuovi rami da un fusto e sarete presto sballottati in un mondo astruso, inconcepibile, inaspettato, che rifiuterete di penetrare per quanto sembrerà un’invenzione. Ricercate, in rete, in libreria e nell’esperienza e fate germogliare le domande. Benvenuti nell’assurdo mondo del Signoraggio Bancario e a presto.

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