Si chiamava Sergio Calore, da anni era diventato un collaboratore di giustizia e fu uno dei primi pentiti dell’estrema destra e fin dal 1984 rese importanti dichiarazioni. Il corpo di Calore, presentava una profonda ferita alla gola probabilmente causata da un’arma da taglio ed è stato ritrovato in un casolare di proprietà della vittima, nelle campagne di Guidonia vicino Roma. L’allarme è stato dato dalla moglie di Sergio Calore, che non vedendolo rincasare ha chiamato i Carabinieri. I militari hanno immediatamente avviato le indagini e i rilievi scientifici.

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