Le comunità di animali che popolano i torrenti glaciali stanno cambiando, in modo molto simile in tutti i sistemi glaciali studiati (in Europa, America e Nuova Zelanda), in relazione al ritiro dei ghiacciai che li alimentano. Ad essere a rischio di estinzione sono quelle specie di insetti, le uniche a essersi adattate ai torrenti glaciali, che presentano caratteristiche ambientali estreme per la vita. Lo evidenzia lo studio ‘Cambiamenti climatici e biodiversità’, pubblicato dalla rivista ”Nature ecology and evolution’, con il contribuito di Valeria Lencioni, ricercatrice di idrobiologia del Muse di Trento. Laddove i ghiacciai sono ridotti a pochi ettari e il torrente glaciale ha perso le sue caratteristiche ambientali estreme (acque gelide, torbide e turbolente) – si legge nello studio – le specie “criali” stanno scomparendo. Queste specie hanno nomi diversi nelle diverse regioni del mondo ma svolgono nella comunità la stessa funzione. + questa che, quando viene a mancare cambia la capacità di autodepurazione del fiume e la struttura della rete alimentare. Per il Trentino gli studi condotti in 6 sistemi glaciali in Adamello Presanella e nell’Ortles Cevedale hanno consentito di isolare 4 specie indicatrici di ‘glacialità’: le troviamo solo dove la copertura glaciale è superiore al 30% del bacino e la temperatura dell’acqua massima rimane sotto i 6 gradi. Nei siti dove queste condizioni non sono più soddisfatte, 1 o più di queste 4 specie sono già scomparse. La prima a scomparire, in Trentino, è Diamesa steinboecki, nota come moscerino del ghiaccio.

fonte aduc