Nelle nuove imprese per l’eolico pare abbiano allungato le mani anche le cosche mafiose, infatti pare che la produzione di energia da fonti rinnovabili sia un ottimo affare per la criminalità organizzata calabrese. Per il momento non sussistono indagini in tal senso, ma di certo la Procura della Repubblica di Catanzaro sta ponendo la massima attenzione dei riguardi di quello che potrebbe rivelarsi un nuovo fenomeno affaristico per la ‘Ndrangheta. Secondo alcune fonti pare che le cosche calabresi avrebbero non solo l’interesse ad infiltrarsi per guadagnare denaro dalla produzione di energia ma anche nella compravendita di certificati verdi alle grandi multinazionali. Se così fosse nelle casse della ‘Ndrangheta entrerebbero svariati milioni di euro.

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