Il bossa mafioso si chiamava Giuseppe Mililli e i 5 arrestati sarebbero accusati non solo della sua uccisione ma di tutta un’altra serie di delitti avvenuti nella provincia di Enna tra il 1995 ed il 1998. Il corpo di Mililli fu cremato in un fusto di gasolio dai suoi stessi assassini per occultare le prove dell’omicidio e il boss fu ucciso perché ritenuto responsabile di aver rilevato un impianto per la produzione di calcestruzzo mettendosi inevitabilmente in concorrenza con un altro affiliato del clan, da questo episodio prese il via la faida in cui Mililli fu ucciso. La forze dell’ordine hanno operato gli arresti nei confronti dei 5 presunti responsabili dell’omicidio del boss emergente.

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