Avrebbero favorito la latitanza del boss Gianni Nicchi e il GUP di Palermo ha loro inflitto una condanna a 3 anni di reclusione. I due coniugi, Giuseppa Amato ed Alessandro Presti, avrebbero nascoto Nicchi durante l’ultimo periodo della sua latitanza, tanto è vero che il boss fu arrestato nella loro abitazione in dicembre del 2009. Il processo a carico dei coniugi è stato celebrato con rito abbreviato.

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