Aquarius, gli ultimi sempre ultimi…

Ho solo 43 anni, però non dimentico che i miei antenati erano degli immigrati. Erano poveri e con le “pezze al culo”. Ricordo mio zio morto nelle miniere in Belgio. Ricordo i loro racconti, la povertà, la fatica, l’indifferenza, gli insulti, il lavorare come “schiavi”. Ricordo quando mi raccontavano che venivano chiamati “i negri” d’Europa.

Stiamo diventando una società senza passato e forse, senza futuro.

Non so, in tutta sincerità quale sia la cosa giusta da fare con l’immigrazione, ma penso che il rispetto per la vita umana dovrebbe essere inviolabile, e l’utilizzo del caso Aquarius, da tutte le parti, per me non è molto dissimile dai fanatici che usano i “martiri” per le bombe.

Sono sempre gli “ultimi” a farne le spese. Sono sempre gli “ultimi”… sempre ultimi.

 

 

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Gianni Leone, fondatore
Essere antipatico è una vocazione. Non pretendo di dire la “verità” ma almeno limito le “stronzate” cosa che non riesce alla maggior parte degli “Italioti”… Ho sentito una chiamata… come una voce… quasi una visione mistica, prendere vita dal fango dei pensieri altrui, dall’idiozia “melmosa” e collettiva, dalla superficialità dei vuoti a perdere, dall’indifferenza dei molti, dall’apparente ed insignificante “sensibilità” dei frequentatori dei social, dalle battaglie fatte dietro uno schermo e con un click… HO deciso di scrivere una rubrica, cattiva, anzi cattivissima ed antipatica: GLI ITALIOTI...E ALTRI "IOTI"... Non vi preoccupate sputo su tutti, compreso me stesso… nessuna distinzione…