Si tratta di una vera e propria associazione a delinquere quella a cui era a capo l’imprenditore aereo Giuseppe Spadaccini che avrebbe evaso dal fisco italiano circa 90 milioni di euro in 10 anni. Spadaccini arrestato ed in un primo momento condotto nel carcere di Roma, è stato ora invece trasferito nella Casa Circondariale di Pescara. Intanto il suo avvocato, Sabatino Ciprietti, ha già chiesto il riesame della misura cautelare. Fra le principali accuse mosse a Spadaccini, c’è quella di aver intestato a di prestanome una serie di società ‘vuote’ utilizzate solo per agevolare i passaggi dell’evasione fiscale al fine di accumulare i fondi all’estero. Ma il ritrovamento di un documento da parte della Guardia di Finanza, firmato dallo stesso Spadaccini con lo studio presieduto dall’Avvocato Valentini, esperto nella gestione di società, ha fatto emergere che si conveniva il fatto che lo studio stesso avesse acquisito fiduciariamente il 100% delle quote di alcune società domiciliate sull’isola portoghese di Madeira. Le operazioni dunque servivano a nascondere il reale proprietario.

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