La superficie forestale della Birmania (Myanmar) si è ridotta del 14 per cento in 35 anni, riducendosi al 40 per cento della superficie totale del paese, secondo i dati della FAO. La percentuale è scesa dal 60 per cento nel 1975 al 41 per cento nel 2010. Gli esperti forestali attribuiscono l’impoverimento delle foreste principalmente all’eccessivo prelievo di legname.
Myanmar ospita diversi tipi di foreste tropicali naturali, dalle foreste di umide, alle mangrovie palustri, alle pinete, fino alle latifoglie tropicali, che occupano la maggior parte del territorio.

Le autorità hanno previsto di ridurre la produzione e l’esportazione di legname nel corso del 2010-11, con l’obiettivo di ridurre l’esaurimento della foresta. Hanno inoltre avviato diversi progetti di rimboschimento affidando terreni in concessione a società private per la crescita del teak, ma le piantagioni non hanno il valore ecologico delle foreste naturali.

Secondo la Commissione nazionale per gli affari ambientali (NCEA), il tasso deforestazione della Birmania nel quinquennio 2000-05 ha raggiunto 466.000 ettari. Il paese è divenuto il quarto “campione” della deforestazione, dopo il Brasile, l’Indonesia e il Sudan. Le aree protette e le riserve forestali si estendono su 155.340 chilometri quadrati di mentre le piantagioni, in fase di espansione, anno raggiunto i 52.650 ettari.

Fonte: http://www.salvaleforeste.it

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