La procura  della regione cilena del sud di La Araucanía sta indagando sulla morte del leader di una comunità mapuche, il cui corpo è stato ritrovato preso una strada rurale all’inizio di gennaio. Juan de Dios Mendoza Lebu, il defunto, era la massima autorità della comunità di Raquem Pillá, nel comune di Ercilla, a circa 570 chilometri da Santiago, e il suo corpo aveva lesioni attribuibili a terzi, secondo il procuratore incaricato del caso , Nelson Moreno. Juan de Dios Mendoza Lebu era la più alta autorità della comunità indigena Mapuche di Raquem Pillá, nel comune di Ercilla. Il corpo presentava segni di ferite.

Le autorità indagheranno sul crimine contro Juan de Dios Mendoza. La procura indaga se il crimine è legato alla denuncia presentata da Juan de Dios Mendoza contro i Carabineros per l’uccisione dello zio nel 2009, ne corso di attività repressiva da parte della polizia cilena.

Il pubblico ministero ha ordinato alla polizia investigativa (PDI) di svolgere le indagini pertinenti. I siti giornalistici locali riportano che il corpo mostrava segni di violenza, ma nessuna fonte indipendente ha confermato se esiste una connessione tra la morte e le attività della polizia.

Continuano intanto gli  scontri nell’area tra gli indigeni Mapuche e i Carabineros, che hanno sgombrato le fattorie occupate durante le proteste per l’omicidio del giovane Mapuche, Camilo Catrillanca, per mano di Carabineros nel novembre dello scorso anno.
Amnesty International denuncia diversi casi di arresti illegali di attivisti Mapuche, minacce di morte, violenze e omicidi.