10:30 – Porto Antico – Slow Fish Arena

Un’onda di plastica: usiamone meno, usiamola meglio

Attività di educazione – Sea Workshops

Fino a oggi, abbiamo prodotto in totale 8,3 miliardi di tonnellate di plastica. Facendo qualche proporzione, il Titanic pesava 52.310 tonnellate. Il che significa che abbiamo prodotto un numero pari a circa 158.670 Titanic di plastica. Un’enormità! Solo una piccola parte della plastica che abbiamo prodotto viene riciclata. La parte maggiore finisce nel mare e, spesso, diventa cibo per i pesci, gli uccelli marini, le tartarughe. Molte delle plastiche che finiscono in mare, trasportate dalle correnti vanno a formare isole enormi: una di esse è grande quanto la Francia! A parlarci del problema della plastica – anche le plastiche piccolissime, che non vediamo a occhio nudo ma che fanno danni gravissimi – è il biologo marino e appassionato gastronomo Silvio Greco, che ci propone anche alcune possibili soluzioni.

11:00 – Porto Antico – Piazza Falcone e Borsellino – Stand Unisg

Quale relazione si cela tra la pesca e il cambiamento climatico?

Presentazione

La temperatura media di mari e oceani è in aumento. Il cambiamento climatico sta avendo effetti devastanti sugli ecosistemi marini, dalla morte delle barriere coralline all’acidificazione degli oceani. Specie e popolazioni di pesci e altri organismi acquatici si spostano verso i poli e verso il fondo, cercando di mantenersi alla stessa temperatura a cui si sono adattati. Sistemi di pesca e culture gastronomiche in tutto il mondo devono affrontare gli effetti di questi movimenti, adattando i sistemi di governance, regole e norme, e imparando a introdurre nella cultura gastronomica locale, in modo sostenibile, le specie in arrivo. Questa presentazione affronta quindi il tema delle relazioni fra pesci, pesca e riscaldamento globale, con un occhio di riguardo verso le sfide da affrontare per una pesca sostenibile e artigianale. Interviene: Gabriele Volpato, docente Unisg di Ecologia e zoologia gastronomica. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

13:00 – Porto Antico – Casa Slow Food – Cucina dell’Alleanza

Stoccafisso e baccalà: varianti di merluzzo in salsa campana

Scuola di Cucina

Cuochi dell’Alleanza in quel di Somma Vesuviana, Luigi e Consiglia fondano la propria cucina su alcune incrollabili certezze: valorizzazione delle produzioni locali buone, pulite e giuste, promozione dei prodotti dell’Arca del Gusto e dei Presìdi Slow Food, e ampio spazio alle due principali interpretazioni del merluzzo, lo stoccafisso e il baccalà, che ritroviamo tra gli antipasti, i primi e i secondi, e anche nei panini gourmet. A Slow Fish La Lanterna porta i fagioli dente di morto di Acerra (Presidio Slow Food) in insalata con zenzero e baccalà, pomodoro confit e aglio nero biologico e lo stoccafisso con patate. In abbinamento, i vini della cantina Batasiolo. Evento acquistabile presso la Reception Eventi in Casa Slow Food.

13:30 – Porto Antico – Slow Fish Arena

I pescatori custodi: le buone pratiche per tutelare il mare e le risorse ittiche

Sea Stories

I pescatori consapevoli amano e capiscono l’ecologia locale e si oppongono a forme di sfruttamento come la ricerca di petrolio o di gas, o qualsiasi cosa l’uomo escogiti per sfruttare le coste e i mari e che compromette una tra le risorse più vulnerabili, la biodiversità marina. Vi proponiamo tre storie in cui le comunità fanno proprie iniziative di conservazione, impegnandosi a cercare soluzioni per preservare gli stock ittici e l’habitat marino. Intervengono: Francisco Cardona, Spagna, direttore della cooperativa di pescatori Peix Nostrum a Ibiza; Octavio Perlaza Guerrero, Colombia, tecnico di pesca specializzato in buone pratiche a livello di cattura e post-acquisizione, progetto EcoGourmet; Maria Daici Cáceres Valencia, Colombia, comunità di raccoglitrici di piangua, bivalve tipico della regione di Nariño. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

14:30 – Porto Antico – Slow Fish Arena

Sostenibilità e tradizione per il futuro della pesca in Maghreb

Sea Stories

I mari africani sono sempre più minacciati: la pesca industriale sta depredando le loro acque ricchissime; al tempo stesso i mercati sono invasi da pesci di allevamento e da specie aliene, che non hanno nulla a che vedere con la cultura locale. Dal Marocco alla Tunisia, per apprendere le tecniche tradizionali di pesca e di raccolta del Maghreb. Partiamo dalle raccoglitrici di cozze di Aglou, che promuovono la loro cultura anche grazie a un festival dei molluschi con cadenza annuale; ci trasferiamo poi nell’arcipelago tunisino di Kerkennah, dove un Presidio preserva un attrezzo come la charfia, una sorta di labirinto fisso costruito allineando migliaia di foglie di palma, che grazie alle correnti indirizza i pesci verso le camere di cattura; e torniamo in Marocco, per osservare come le comunità locali possano avere un ruolo decisivo per indirizzare lo sviluppo a una vera sostenibilità. Intervengono: Latifah Dibe, Marocco, comunità delle raccoglitrici di cozze di Aglou; Yassine Skandrine, Tunisia, coordinatore del progetto Club Artisanal, che si occupa della promozione della pesca artigianale; Nibani Houssine, Marocco, rappresentante di una comunità di pescatrici che sta sviluppando attrezzi di pesca biodegradabili. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

15:30 – Porto Antico – Piazza Caricamento – Regione Siciliana

GAC-FLAG Isole di Sicilia: i pescatori a tutela dell’ambiente

Conferenza stampa

Uno dei progetti più importanti dal punto di vista ambientale che il GAC Isole di Sicilia promuove nell’ambito della sua missione coinvolge quasi la totalità dei pescatori artigianali delle isole siciliane. Il progetto innovativo ha visto i pescatori coinvolti nelle attività di monitoraggio non solo di specie protette ma soprattutto di marine litter. In concreto, il GAC ha effettuato un’attività di raccolta dei rifiuti in mare, raccomandando a tutti i pescatori di concentrarsi su una rada dove le mareggiate hanno fatto convogliare plastica, la quale poi torna nuovamente a mare dopo una mareggiata con venti contrari. Sono stati raccolti oltre 1000 sacchi da 115 litri di materiale plastico, che è stato poi consegnato nei porti e smaltito dalle società locali che gestiscono il servizio di raccolta per ogni isola. A oggi, l’azione ha visto coinvolte 130 imbarcazioni da pesca per un totale di 145 uscite effettuate. Intervengono: Giuseppe Pagoto, presidente GAC FLAG Isole di Sicilia; Dario Cartabellota, dirigente Dipartimento pesca mediterranea; Davide Errera, pescatore dell’Isola di Pantelleria; Franco Saccà, Slow Food Trapani. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

17:00 – Porto Antico – Piazza Falcone e Borsellino – Stand Unisg

Dalle correnti oceaniche alle correnti giovanili

Presentazione

Oceani e giovani in un clima che cambia, onde agitate che crescono. Dal ruolo delle regioni polari e delle correnti oceaniche nel sistema climatico terrestre al compito delle nuove generazioni di generare consapevolezza e azione. Non ci sono più scuse, non abbiamo più tempo: chi sono i Fridays For Future? A cura della condotta Slow Food degli studenti Unisg. Con la Prof.ssa di Oceonografia dell’Univ. di Genova, Paola Rivaro e i ragazzi di Fridays For Future Genova. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Slow Fish è possibile grazie al supporto di una grande rete formata dalle numerose realtà che credono nel progetto. Tra queste citiamo gli Official partner: Agugiaro&Figna Molini, BBBell, Iren, Pastificio di Martino, Quality Beer Academy, Unicredit.

Slow Fish è un evento a ingresso libero, buon divertimento!

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