Le vicissitudini di Anio Modòr politico ambiguo che prenderà coscienza delle conseguenze della sua su perficialità nel fare politica. Anio entra in coma e si risveglia in un inferno rappresentato da un vecchio Aereo il Dakota Douglas DC3( l’aereo di Casablanca ) fermo sotto un terribile temporale che non decolla mai. Uno steward satanico, un tutor misterioso e una hostess felliniana lo costringono attraverso dei monitor a vedere le conseguenze devastanti delle sue azioni. Il lungo viaggio onirico dopo la coscienza delle conseguenze fa si che il politico attraversi un tunnel fuggendo dall’aereo e ritrovandosi in altre situazioni oniriche come la sua infanzia e un tribunale paradossale. Un film omaggio che ibrida la lezione di Mel Brooks alla grande commedia all’italiana tra Age e Zavattini.

Anio Modòr politico incosciente è un personaggio comicissimo e drammatico insieme, quanto c’è in te di lui?
Beh penso ci sia molto di ognuno di noi. Siamo tutti noi quando chiediamo un favore per saltare una lista, o quando parcheggiamo in doppia fila o vogliamo un favoritismo non dovuto. Tutti noi non ci rendiamo conto delle conseguenze . Anio dovrà per una volta comprendere le conseguenze nel film.

In Anima c’è un linguaggio cinematografico al confine tra la grande commedia all’italiana alla De Sica e il cinema di Mel Brooks. Come è nato?
Noi siamo figli di quelle commedie semplici leggere ma amare dove c’era una morale ti portavi a casa qualcosa come la buona saggezza popolare. Mel Brooks era una nostra aspirazione perché abbiamo pensato ad un bianco e nero che fa sognare ma comico.

Anio Modor non è cattivo ma un incosciente ha chiuso gli occhi davanti a molte cose, lo ha fatto più per il potere o più per il denaro?
Direi nè l’uno né l’altro, ma un’incapacità di scontentare gli altri, il sistema .Gli manca quel filo di contiguità un nerbo morale ma ricordiamoci che Modòr è l’anagramma di dormo . Insomma l’unica volta che si ribella al Sistema gli viene un colpo. Con l’incidente però prenderà coscienza e non tornerà a far politica. Essere idealisti significa essere un poco coglioni. Spero sempre che piuttosto si passi da coglioni nella vita ma non si perda l’onestà intellettuale.

Da attore comico sei affiancato da due comici a loro volta di grande impatto Adolfo Margiotta e Massimo Olcese; un set da battute su battute da riscrivere o è stato un set da tre moschettieri?
Da tre moschettieri sicuramente, abbiamo lavorato tutti con passione e per la storia e per l’amicizia. Devo dire che questo film è una grande vittoria di affetto e di stima per me e tutti gli attori si sono prestati generosamente. Una grande vittoria umana per me al di là del successo o meno del film. Per i due diavoli volevo due comici per una chiave grottesca e leggera. Ma tutti gli attori son stati usati in chiave grottesca.

Le vicissitudini dei cittadini tritati dal politico incosciente fanno di ANIMA una grande commedia a sfondo sociale come quelle del passato dei nostri attori mito. Tra De Sica, Sordi, Gassman ,Manfredi(con cui hai esordito) quali vedresti meglio nel tuo ruolo?
Sordi è grandissimo ma te lo aspetti. De Sica è un mostro di arte e amo il suo cinema infinitamente. Ma credo che Manfredi sarebbe stato perfetto con quella faccia da italiano posato, mesto, e poi “mi pento…scusate ….ci sono caduto mio malgrado”. Insomma sarebbe perfetto la “banalità del male”. Per incarnare quella latinità caduca di Anio Modòr

Con il regista Rosario Maria Montesanti avete faticato a mettere insieme l’opera con tutte le difficoltà e i costi odierni del cinema?
Con Rosario andiamo d’accordo abbiamo una forte amicizia dialettica, siamo diversi ma compatibili e troviamo soluzioni a tutto. Abbiamo lavorato parecchio insieme per trovare una produzione; quasi un anno, e un altro anno per trovare anche una distribuzione.

Andrea Roncato, Franco Oppini, Bruno Billotta, Giorgio Gobbi sono tutti attori a cui il pubblico è affezionatissimo , se dovessi essere tu giudice in un tribunale con loro imputati, conoscendoli, a cosa li condanneresti?
Andrea Roncato lo condanno alla castità per cinque anni ,no troppo..facciamo due anni con la condizionale, a Oppini lo condanno data la sua tranquillità a Marce Forzate alternate a sport estremi, Billotta cinque anni di castità senza condizionale se li becca, e Giorgio Gobbi lo condanno a dieta strettissima .

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