Torino, il Circolo dei Lettori, Via Bogino 9
SABATO 8 GIUGNO, ore 17:30

Con
Fabia Baldi, scrittrice
Carlo Di Lieto, critico letterario e professore
Sandro Gros-Pietro, editore, poeta e scrittore

Quinta dimensione (Mondadori) è una raccolta di poesie scelte con cui Corrado Calabrò consegna al lettore un’opera antologica importante e nuova, organizzata in sezioni che gettano luce sui temi fondamentali della sua sessantennale attività di scrittura: un autoritratto poetico da cui emerge la forte consapevolezza raggiunta con la piena maturità espressiva, capace di stabilire rapporti profondi fra testi nati in momenti diversi della vita. L’appuntamento con l’autore è al Circolo dei lettori sabato 8 giugno alle ore 17.30, insieme a Fabia Baldi, Carlo Di Lieto e Sandro Gros-Pietro.

Il mare, l’astrofisica e l’amore risultano gli elementi cardine intorno ai quali ruota il pensiero emozionale del poeta, tenuti insieme dall’energia che dà forma alla salda pronuncia del dettato, tra classico e sperimentazione, nella variabilità di forme che spaziano dal poemetto all’epigramma. «La vera originalità del Calabrò» ha scritto Carlo Bo nel 1992, individuando uno dei motivi centrali dell’intera sua opera «sta nell’essersi staccato dai modelli comuni per inseguire una diversa sperimentazione poetica. Ha cantato non il suo mare, ma piuttosto l’idea di un mare eterno e insondabile.» Accompagnano le poesie due significative riflessioni d’autore. La densa postfazione, intitolata C’è ancora spazio, c’è ancora senso per la poesia, oggi?, costituisce un bilancio dei multiformi interessi e della passione profusa da Calabrò nel fare poesia; l’altra nota è invece dedicata al poemetto Roaming – apparso per la prima volta nel volume La stella promessa del 2009 e ora posto in apertura di questo libro – che rappresenta forse l’opera più suggestiva di Calabrò. Dopo duemila anni dal De rerum natura di Lucrezio, infatti, l’astrofisica è tornata ad essere, in forma onirica, materia di poesia.

Corrado Calabrò è nato a Reggio Calabria. Il primo volume di poesie, Prima attesa (1960), lo ha composto tra i diciotto e i venti anni. Molte raccolte hanno seguito la prima. Numerose sono le edizioni straniere delle sue poesie, così come le trasposizioni teatrali e musicali dei suoi versi. Col romanzo Ricorda di dimenticarla (1999) è stato finalista al premio Strega e ha ispirato il film Il mercante di pietre di Renzo Martinelli. Per la sua opera poetica ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui due lauree honoris causa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here