E’ morto Christo, visionario artista. Su HeartSocial.charity un frammento incorniciato dell’opera d’arte “The Floating Piers”

Oggi 1 giugno 2020, è morto a New York all’età di 84 anni Christo Vladimirov Yavachev, grandissimo artista, autore tra le altre cose, di The Floating Piers, la grande installazione sul Lago d’Iseo nel 2016. Su HeartSocial.charity è disponibile un frammento dell’opera. CLICCA QUI

The Floating Piers è stata un’installazione artistica temporanea dell’artista Christo, consistente in una rete di pontili galleggianti aperta al libero transito pedonale pubblico, sviluppata sul lago d’Iseo tra Sulzano, Montisola e l’Isola di San Paolo.
L’opera era costituita da una serie di pontili galleggianti installati sulla sponda bresciana del lago d’Iseo, che permettevano ai visitatori di camminare appena sopra la superficie dell’acqua del lago da Sulzano, sulla terraferma, sino alle isole di Monte Isola e San Paolo, dal 18 giugno al 3 luglio 2016.

La rete di pontili è stata realizzata con circa 220.000 cubi di polietilene ad alta densità e ricoperta da 100.000 metri quadrati di tessuto giallo brillante.

Il progetto definitivo ha realizzato pontili larghi 16 metri, digradanti ai lati, per una lunghezza complessiva di 3 chilometri. Il percorso proseguiva per 1,5 chilometri lungo le strade pedonali di Sulzano e Monte Isola. Dopo la mostra, tutti i componenti sono stati rimossi e riciclati.

In contemporanea con l’installazione artistica sul lago d’Iseo, l’artista Christo, in collaborazione con Germano Celant, ha organizzato al Museo di Santa Giulia di Brescia la mostra Christo and Jeanne-Claude. Water Projects, in cui sono illustrati gli studi, i disegni preparatori e le varie fasi di realizzazione dei The Floating Piers, messi in relazione con le precedenti creazioni dell’artista bulgaro legate al tema dell’acqua.

La rete di pontili è stata aperta al pubblico il 18 giugno 2016[9] alla presenza di Christo, che l’ha inaugurata senza particolari cerimonie, come da suo espresso desiderio. Il 20 giugno 2016, in una conferenza stampa tenutasi a Sale Marasino[10], l’artista ha dichiarato che l’opera sarebbe stata unica e non sarebbe stata replicata in nessun altro luogo del mondo, e si è detto contento che nei primi due giorni sia stata “calpestata” da oltre 100.000 visitatori.

Il 23 giugno, qualche giorno dopo l’inaugurazione, si è deciso di terminare la fruizione notturna a causa della imprevista e gigantesca affluenza con code chilometriche nei dintorni 24 ore su 24. Questo ha anche consentito la manutenzione necessaria, giorno per giorno, nonché il ripristino dei servizi di supporto correlati.

L’ultimo giorno utile per visitare l’opera è stato il 3 luglio 2016. La mattina del giorno seguente è subito iniziata la rimozione delle strutture: i materiali di cui è composta l’opera sono stati riciclati e smaltiti in diversi siti europei. A tal proposito, Christo ha dichiarato: «Rimuoveremo ogni parte di The Floating Piers nel corso di tre mesi e lasceremo il lago d’Iseo come se non fossimo mai stati qui».

Il totale dei visitatori è stato di circa 1,5 milioni di persone.