A seguito degli scontri tra le forze dell’ordine e i sostenitori del boss Christopher ‘Dudus’ Coke a Kingston, in Giamaica, il bilancio delle vittime e’ salito a piu’ di 60 e si tratta soprattutto di civili. Lo hanno reso noto fonti ospedaliere.
Il primo ministro Bruce Golding ha dichiarato che il numero delle vittime sembra destinato a salire.
Una fonte di polizia ha riferito all’AFP che nella caccia all’uomo sferrata a Kingston per le strade dei quartieri di Tivoli Gardens e Denham Town sono state arrestate 211 persone, tra le quali quattro donne.
Ma il ministro della sicurezza nazionale Dwight Nelson nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato che Coke finora non e’ tra gli arrestati.
‘Dudus’, 42 anni, e’ il capo della Shower Posse, una gang che ha potenti ramificazioni negli Stati Uniti e che spadroneggia proprio nel quartiere di Tivoli Gardens, la cui comunita’ locale e’ rappresentata in Parlamento proprio dal primo ministro Golding.
Washington accusa i membri del gruppo di aver gestito lo smercio di marijuana a New York e zone limitrofe. Ma per gli abitanti di Tivoli Gardens, Coke e’ qualcosa di piu’ di un ‘padrino’. La scorsa settimana in suo sostegno sono scese in piazza migliaia di persone e il Dipartimento di Stato Usa ha invitato i cittadini americani ad evitare Kingston e le zone limitrofe.

fonte aduc

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