Proseguono all’Accademia di Belle Arti di Bologna i Talks internazionali su arte e sostenibilità nell’ambito del progetto ART.IT – Art in Transition. Le arti tra sostenibilità ambientale e innovazione digitale, a cura di Maria Rita Bentini e Marinella Paderni. Due nuovi appuntamenti, venerdì 14 e lunedì 17 novembre, vedranno protagonisti Tomás Saraceno e il duo Caretto/Spagna, tra le voci più significative della scena artistica contemporanea impegnata sui temi dell’ecologia e delle relazioni tra uomo e ambiente.

Ospitati nell’Aula Magna dell’Accademia (via delle Belle Arti 54, Bologna), gli incontri approfondiscono le connessioni tra arte, scienza e sostenibilità, offrendo un luogo di dialogo sulle grandi transizioni culturali e ambientali del nostro tempo.

Venerdì 14 novembre, alle 11.30, Tomás Saraceno (San Miguel de Tucumán, 1973), artista e architetto argentino, sarà protagonista di un incontro intitolato ‘Tomás Saracenoi. Towards the Sanctuary of Water‘. La sua ricerca, al confine tra arte, scienza e attivismo ecologico, propone visioni alternative per un futuro più etico e interconnesso. Le sue installazioni coinvolgono elementi non umani – ragni, piante, polveri, api – invitando a ripensare la relazione tra specie e ambienti. Fondatore dei progetti Aerocene e Arachnophilia, Saraceno ha esposto nei maggiori musei internazionali e partecipato a Biennali e forum globali.

Lunedì 17 novembre, alle ore 17:00, sarà la volta del duo artistico Caretto/Spagna (Andrea Caretto, 1970 – Raffaella Spagna, 1967) con l’incontro Ecologie Luminose. Esperienze, Forme, Materiali. Attivi dal 2002 e pionieri dell’arte ecologica in Italia, gli artisti indagano le relazioni tra uomo, ambiente e materia attraverso materiali naturali, pratiche collaborative e processi di osservazione sul campo. Le loro opere riflettono sul paesaggio e sui processi di trasformazione che lo caratterizzano, in una prospettiva che unisce la scienza, la spiritualità e la sensibilità estetica.

Il ciclo ART.IT – Art in Transition è promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca per le Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale e finanziato nell’ambito del PNRR. Capofila del progetto è l’Accademia di Belle Arti di Bologna, affiancata da partner nazionali tra cui le Accademie di Belle Arti di Catania e Ravenna, l’Università di Bologna e l’Università di Macerata.

Il programma prevede ulteriori appuntamenti tra dicembre 2025 e gennaio 2026 con personalità di rilievo internazionale, tra cui l’antropologo Timothy Ingold, il laboratorio londinese di innovation design ecoLogicStudio e l’artista slovena Robertina Šebjanič.

Con ART.IT, l’Accademia di Bologna si conferma un punto di riferimento per la riflessione sull’arte come strumento di dialogo e trasformazione, capace di unire creatività, ricerca e sostenibilità nel segno della contemporaneità.

Di Redazione

Un gruppo di "matti", con la voglia di informare e divertirsi...