Due miliardi di euro e’ quanto i contribuenti dovranno anticipare al Fisco, prima di veder riconosciute in giudizio le proprie ragioni, secondo le nuove norme che, dal prossimo 1 luglio, attribuiscono efficaci esecutiva agli accertamenti fiscali messi in atto dall’Agenzia delle Entrate. I numeri sono del presidente dei commercialisti, Claudio Siciliotti, in un’audizione presso la commissione finanze della Camera sull’abuso del diritto.

fonte aduc

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