Il romanzo di Joshua Ferris è uno straordinario viaggio nella vita di Tim, un avvocato. Tim soffre di una malattia senza nome. Improvvisamente qualcosa lo spinge a camminare per ore, per giorni, senza avere una meta. Per poi altrettanto improvvisamente cadere in un sonno pesante e risvegliarsi in luoghi a lui sconosciuti. Con il “trascorrere” delle pagine, è possibile avvicinarsi sempre più a Tim e così capita di percepire tutte le singolo note di  una vita ordinaria, che viene messa in discussione dalla presenza di una malattia che ridefinisce la vita stessa in un nuovo quadro insieme astratto e realistico. L’autore ci conduce attraverso Tim sull’immaginario bordo di una vita che di fatto, sfugge inconsapevolmente agli schemi per colpa (o forse merito) di qualcosa che non riusciamo a definire.
“Non conosco il tuo nome” è uno dei romanzi più belli che mi è capitato tra le mani in questo ultimo periodo. E’ un romanzo che consiglio, poiché attraverso di esso è possibile ricordare che non dobbiamo dare per scontato le “cose semplici” della nostra vita, quali l’amore, la casa, le scelte…