“Per metà una polpetta avvelenata e per l’altra una vergogna” così Massimo Donadi, presidente dei deputati IDV, commenta le norme contenute nel dl sviluppo che regolamentano le spiagge e gli stabilimenti balneari.

“Una polpetta avvelenata perché il diritto di superficie non potrà riguardare gli stabilimenti balneari situati su spiagge che appartengono al demanio indisponibile dello Stato, che sono circa il 90 per cento degli stabilimenti balneari e per i quali questo provvedimento non risolverà il problema di fondo, ovvero l’esigenza di avere concessioni di un durata sufficiente per avere una seria programmazione finanziaria dei proprio investimenti” spiega Donadi.

“Una vergogna, perché al rimanente 10 per cento, che insiste sul demanio disponibile, sui quali si potrà attivare, si attribuisce un privilegio inaccettabile. Di fatto, è una vendita e porterà ad operazioni e speculazioni a danno dello stato e dei cittadini. Ancora una volta il governo si confermano per quello che è, una banda di incompetenti e di sodali con tutti i furbetti d’Italia” conclude Donadi.

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