Cosa nostra e’ intenzionata a riconquistare un ruolo di rilievo nei traffici internazionali di stupefacenti. E’ quanto emerge dalla relazione annuale 2010 della Direzione centrale per i servizi antidroga.
Secondo gli investigatori, la mafia da un lato sta “riattivando quei canali e contatti grazie ai quali e’ stata nel passato indiscussa protagonista nel traffico dell’eroina con il Nord America” e dall’altro sta “stipulando intese e accordi (soprattutto con la camorra e la ‘ndrangheta) per ottenere nuove referenze internazionali e sfruttare consolidati appoggi logistico-operativi, come ad esempio in Sud America”. Per gli analisti, “il rinnovato interesse delle cosche mafiose verso una maggiore partecipazione al narcotraffico e’ sicuramente dovuto anche alla necessita’ di garantirsi nuove entrate finanziarie in quanto il tradizionale e strategico settore delle estorsioni, benche’ abbia una forte valenza simbolica per il potere mafioso, e’ diventato piu’ critico e rischioso a causa dei sempre maggiori risultati dell’azione investigativa e dell’aumentata attenzione e ribellione della societa’ civile a tale proposito”.
In realta’, “i boss di Cosa Nostra, durante i processi a loro carico sostengono strenuamente, come le cronache giudiziarie piu’ recenti riportano, di non aver mai fatto affari con la droga, anche quando le prove piu’ evidenti li smentiscono puntualmente: questo sicuramente per cercare di sottrarsi alle pesanti pene previste dalla legislazione in materia di stupefacenti, ma anche, e cosa di non poco conto, per evitare di perdere quella sorta di ‘legittimazione’ popolare ottenuta strumentalmente sfruttando i bisogni di alcune fasce deboli della popolazione”.

fonte aduc

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