Il candidato del centrosinistra a sindaco di Bologna Virginio Merola confessa a Radio24 di aver fumato negli anni Settanta qualche spinello in compagnia di amici e scoppia la polemica sotto le Due Torri.
Il primo a insorgere e’ il candidato civico sostenuto dal Terzo polo Stefano Aldrovandi. “Chi ha ascoltato Merola – sostiene l’ex ad di Hera – ha appreso che le sigarette sarebbero piu’ dannose degli spinelli, che fumare qualche canna non farebbe male e che, nel passato, lo stesso candidato avrebbe fatto uso di questi ultimi. La gravita’ di queste dichiarazioni e’ alla luce del sole”.
“Chi, come il candidato sindaco Virginio Merola, lancia un messaggio indulgente sulla droga cosiddetta leggera, lancia un messaggio di morte” incalza Aldrovandi che riferisce di aver parlato “con esperti del settore e mi hanno riferito che il 100% delle persone che poi hanno dovuto essere aiutate nella comunita’ di San Patrignano ha cominciato con gli spinelli”.
“Assurdo minimizzare il problema delle droghe” anche per la candidata de La Destra di Storace Anna Monterlla, convinta che “il linguaggio con cui Virginio Merola parla di droghe e’ stupefacente e marca un solco valoriale incolmabile”.
“La sinistra bolognese – prosegue Monterlla – offre uno spettacolo da irresponsabile verso i giovani ed i piu’ deboli che si trovano ad affrontare un problema cosi’ serio come quello delle droghe, anche leggeri. Merola ha manifestato una leggerezza di comportamento nei confronti di quella che e’ una rovina per molte famiglie”.

fonte aduc

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