Le persone segnalate all’autorita’ giudiziaria per reati connessi alla droga sono aumentate del 7,12% tra il 2009 e il 2010, passando dalle 36.458 a 39.053 (di questi 12006 stranieri e 1139 minori). Nello stesso periodo, i denunciati per marijuana sono cresciuti del 122%, da 2951 a 6556. E’ la situazione illustrata da Franco Corleone, coordinatore dei garanti territoriali per i diritti dei detenuti e garante del Comune di Firenze, basandosi su dati, ha spiegato, diffusi dal ministero dell’Interno, durante il convegno ‘Il caso Italia: gli effetti della legge antidroga sulla giustizia e sul carcere’ che si e’ svolto in Palazzo Vecchio.
Delle oltre 39 mila persone segnalate lo scorso anno all’autorita’ giudiziaria, quelle in stato di arresto sono state 29.076 (erano 29.618 nel 2009), mentre quelle in stato di liberta’ sono state 9.577 (6.467 a nel 2009). Per Corleone ‘il peso della legge Fini-Giovanardi grava sia sul carcere, sia sulla giustizia. In Italia meta’ dei detenuti si trova in carcere per fatti attinenti alla droga e il sovraffollamento che attanaglia le carceri e’ dovuto alla presenza di tossicodipendenti e di imputati di piccolo spaccio. Servono modifiche, anche minime, alla legge per consentire a molti detenuti di uscire dal carcere ed essere affidati a misure alternative: una cifra vicina a 30 mila unita’. In Toscana – ha concluso – si dice che dovrebbero essere oltre mille su 4500′.

fonte aduc

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