Dopo diversi mesi di confronto, il Parlamento ha approvato definitivamente ieri il progetto di legge sull’immigrazione che rende piu’ dure le norme nei confronti degli stranieri “sans papiers” (irregolari).
Le novita’ sono sull’inquadramento del diritto al soggiorno degli irregolari affetti da patologie gravi e gli atti di espulsione degli irregolari detenuti. La condizione di “straniero malato” potra’ essere riconosciuta solo se nel Paese d’origine non ci sono cure appropriate; l’amministrazione, inoltre, potra’ prendere in considerazione “circostanze umanitarie eccezionali” per la concessione del permesso di soggiorno, dopo aver sentito il direttore generale dell’agenzia regionale della Sanita’.
L’intervento del giudice delle liberta’ e della detenzione sara’ rinviato a cinque giorni, rispetto agli attuali due. Il provvedimento, considerato come “il cuore della riforma” sull’immigrazione, tende ad avere una maggiore efficacia delle procedure di espulsione, poiche’ attualmente meno del 30% degli irregolari detenuti viene ricondotto alle frontiere.

fonte aduc

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