La Danimarca “non ha reintrodotto i controlli sui passaporti”, ma solo “rafforzato quelli doganali” e c’e’ stata “una drammatizzazione da parte della stampa europea”: insomma, come ha detto il ministro per l’Immigrazione danese, Soren Pind, giungendo a Bruxelles per partecipare al Consiglio straordinario Affari Interni, “come dicono gli inglesi, molto rumore per nulla”. Ieri, l’annuncio danese sui controlli doganali alle frontiere con Germania e Svezia e’ giunto a sorpresa, alla vigilia della riunione straordinaria sull’emergenza immigrazione e le modifiche a Schengen. “Ora spieghero’ ai colleghi del Consiglio – ha detto Pind – e vedrete che quello che proponiamo e’ in linea con le norme di Schengen: oltretutto, e’ gia’ stato fatto in altri paesi dell’area di libera circolazione. E’ piu’ facile – ha aggiunto – criticare un paese con 5 milioni di abitanti che uno con oltre 60 milioni”. Il motivo per cui Copenhagen ha deciso di rafforzare i controlli doganali, “con gli scanner e le guardie doganali”, e’ “debellare la criminalita'”: ci sono problemi di “traffico di droga, di armi e anche di esseri umani”. In ogni caso, il governo danese ha “gia’ mandato alla Commissione le spiegazioni sulla decisione”.

fonte aduc

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