Il 51,7% dei farmaci generici si e’ allineato, e in alcuni casi ha fissato un prezzo anche al di sotto rispetto al nuovo prezzo di rimborso fissato dall’agenzia italiana del farmaco, senza alcun onere a carico del cittadino.
Nel rimanente 48,3% i prezzi si sono avvicinati ai nuovi listini al pubblico fissati con i prezzi di riferimento ‘laddove le aziende hanno potuto sostenere l’abbassamento compatibile con i costi di produzione e gestione.
I dati elaborati da Assogenerici sono stati diffusi a margine del primo congresso di pediatria di base in corso a Tel Aviv, dal presidente dell’associazione Giorgio Foresti. In tutti i casi dove resta un differenziale a carico del cittadino che voglia prendere un generico, questo in media non supera i 50 centesimi di euro. Assogenerici sottolinea anche che i cittadini fino ad oggi ‘hanno pagato di tasca loro, scegliendo il farmaco di marca al posto del generico, una cifra che solo nel 2010 e’ arrivata a 560 milioni di euro’. Foresti ha ribadito la necessita’ di garantire alle aziende che producono generici volumi di vendite attraverso un accordo con l’Aifa.

fonte aduc

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