Sarà l’autopsia disposta dal pubblico ministero ad accertare le cause del decesso: l’uomo stava facendo accertamenti per una sospetta neoplasia, ma aveva rifiutato il ricovero nel centro clinico dell’istituto. Lo riferisce Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”.
“Avrebbe dovuto essere ospitato, come tutti coloro che fanno uso di sostanze stupefacenti e finiscono in carcere per reati comuni, in un’apposita struttura a custodia attenuata”, sottolinea Caligaris. “Sorprende che in Sardegna, nonostante l’alto numero di detenuti con doppia diagnosi, non ci sia questa opportunita’ e il ricovero nelle comunita’ terapeutiche sia sempre complicato”.