Proporre alle donne di vedere l’ecografia dell’embrione pur di convincerle a cambiare idea e non abortire piu’. E’ questa la nuova strategia dei gruppi religiosi ‘pro-life’, cosi’ vengono chiamati gli anti-abortisti americani, che grazie alla loro pressione stanno condizionando le nuove leggi varate sull’argomento in diversi stati del sud.
Un articolo pubblicato oggi in prima pagina dal New York Times, (intitolato ‘Ecografia, nuova frontiera della lotta anti-abortista’) racconta come in Alabama, Louisiana e Mississippi chi e’ chiamato a praticare l’aborto e’ obbligato a fare un’ecografia all’embrione e domandare alla madre se intende guardarla.
Secondo le associazioni delle donne si tratta di aggiungere altro dolore a una scelta di per se’ molto dura. Ovviamente i gruppi anti-abortisti sostengono invece che grazie a questa nuova procedura si riescono a ridurre le interruzioni volontarie di gravidanza.
Laura racconta al giornale che aver visto l’immagine dell’embrione del figlio, ‘grande meno di un fagiolo’, non le ha fatto cambiare idea ma le ha aumentato ‘l’ansia e il dolore di fronte a una scelta comunque molto difficile’.
Il mese scorso, in Alabama si ando’ ben oltre. E’ stata approvata una nuova legge che costringe le donne a vedere l’ecografia prima di abortire. In piu’, non potranno piu’ denunciare quei medici che hanno nascosto loro le malformazioni del nascituro, emerse durante la gestazione. Secondo questa norma, gia’ al centro di uno scontro politico, le donne che intendono interrompere volontariamente la loro gravidanza, oltre a dover vedere l’ecografia, dovranno ascoltare una dettagliata descrizione del concepito, del suo cuore, del profilo e dei suoi organi interni.
La legge non prevede eccezione alcuna per le donne in stato interessante perche’ vittime di incesti o stupri.

fonte aduc

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