Lo scorso agosto il governo australiano si era impegnato a proteggere le foreste di alto valore di conservazione della Tasmania, ma secondo i gruppi ambientalisti il taglio continua, in seguito alla pressione della Forestry Tasmania, una fornitrice del gruppo malese Ta Ann. Il gruppo Still Wild Still ha organizzato proteste in circa 40 uffici della Ta Ann in tutto il mondo, con il supporto di  Miranda Gibson, che da oltre due mesi vive su un albero a 60 metri di altezza nella foresta della Tasmania occidentale, dopo aver annunciato che scenderà solo quando le foreste saranno realmente protette.
“Protestiamo contro la continua distruzione delle foreste native della Tasmania – spiega  Valerie Thompson, rappresentante della comunità locale – C’è una moratoria sul taglio di queste foreste, in teoria, ma in pratica vengono ancora abbattute”. Tre settimane fa, Valerie ha visitato la Picton State Forest, una delle foreste di cui era stata promessa la protezione, e ha potuto constatare in prima persona le operazioni di abbattimento di alberi: “C’erano grandi alberi, vecchi circa 200 anni, abbattuti al suolo. C’è una chiara mancanza di volontà politica da parte delle autorità locali e federali.
Forestry Tasmania vende il legname alla Ta Ann, è la principale acquirente di legname delle foreste native della Tasmania. “Loro lo vendono il legno in Giappone presentandolo come legname sostenibile – ha aggiunto Valerie – Esigiamo che il governo australiano rispetti la moratoria. E noi vogliamo che i clienti della Ta Ann sappiamo che non siamo soddisfatti. Questo legno non è affatto sostenibile.”

Fonte: http://www.salvaleforeste.it

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