La nostra malandata patria necessitava veramente dell’apporto di un illustre clinico come il “Dottor M”.
L’Italia è un paese molto malato e, soprattutto costipato, ma dopo anni di attesa, di ricerche e di sperimentazioni delle case farmaceutiche PDL e PD, finalmente abbiamo le soluzioni. In fondo è stato semplicissimo, è bastato somministrare qualche semplice farmaco in formato “supposta” ed il miracolo è avvenuto, seppur con qualche effetto collaterale. L’equipe ha lavorato magnificamente sotto la sapiente direzione del “Dottor M”, con un intervento perfettamente riuscito anche se il paziente, sta morendo di inedia.

Sarcasmo e satira a parte, vediamo di capire cosa sta succedendo in questo paese: la pressione fiscale è , nuovamente, salita. Gli stipendi sono fermi a più di otto anni fa. L’ICI , attualmente, si chiama IMU perché, dati gli aumenti, aveva bisogno di una promozione ad un nome più adeguato. Le accise sui carburanti sono sempre accise ed un litro di verde costa quasi 1,9 euro, anche se miracolo italiano il petrolio costa molto meno che nel 2008, quando costava 140 Dollari/barile. Al “Dottor M” suppongo che faccia comodo così.
Sul fronte occupazione bisogna licenziare per creare nuovi posti di lavoro. Cavolo, ad averci pensato prima… è geniale: se licenzio 10 persone. libero 10 posti di lavoro.

La cura del “Dottor M” per quanto riguarda la politica del rigore?
Stipendi dei Parlamentari e Senatori forse sono un po troppo alti?. Per i dipendenti del Senato e della Camera e della Banca D’Italia, che godono di privilegi specialissimi e di retribuzioni a dir poco imbarazzanti, se confrontate alla media degli stipendi pubblici, cosa si fa?
Se il “Dottor M” gode di stima all’estero a noi poco importa, ci premerebbe sapere se ha reale percezione che l’Italiano medio non riesce ad arrivare a fine mese, che se si perde il lavoro oggi, e si over 40 di età, è difficilissimo trovare un nuovo posto di lavoro e spesso si è costretti ad adeguarsi a lavori infimi e di durata di pochi mesi, e questo se si è molto fortunati, perché la maggior parte delle volte si è costretti a lavorare in nero.
Il motto è sempre lo stesso:”licenziamenti più semplici”, con buona pace dell’articolo 18.
Che dire delle pensioni?… Dopo gli scempi degli anni passati perpetrati da DC, PSI , Pentapartiti &C con le pensioni erogate e pagate dopo solo 12 anni di servizio nel Pubblico, sono una voce troppo onerosa, meglio mandare gli Italiani in pensione a 67 anni, così , al limite, gli paghiamo poco o nulla e magari qualche malattia sfrondi le orde dei futuri pensionati, già prima della fatidica messa in quiescenza, per l’allegria della “vampira” INPS.

I “cari” PDL e PD ed anche il Terzo Polo sono unanimi, nessuno fa una vera opposizione, e la democrazia è finita sul serio. Il povero Popolo Italico, intanto, “ingoia” i frutti di una dittatura, di un vero regime di casta che ha ottenuto un potere assoluto al pari di quelli di Pyongyang. Sono tutti contenti, tranne chi, come sempre, è stato chiamato a sottoporsi alla cura: il cittadino. Grazie Italia, nemmeno Quintino Sella era riuscito ad affamare sino a questo punto la Nazione.