E’ morto don Mario Picchi, fondatore del Centro italiano di solidarieta’ (Ceis), una delle esperienze piu’ significative per la lotta alla droga in Italia. Ne da’ notizia, esprimendo il cordoglio, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
“Con la scomparsa di don Mario Picchi – afferma Zingaretti – la nostra comunita’ perde un uomo che ha dedicato tutta la sua vita agli altri, soprattutto a quelli che la vita aveva messo in condizioni di gravi difficolta’ per via della droga.
La sua filosofia di lotta alle tossicodipendenze, il cosiddetto ‘progetto uomo’, e’ servito da esempio per molti progetti di recupero anche all’estero”.
Il Centro italiano di solidarieta’ (Ceis) – si legge nel sito del Centro – “nasce alla fine degli anni Sessanta da un gruppo di volontari guidati da don Mario Picchi. Un portoncino in piazza Benedetto Cairoli, nel centro di Roma, in un palazzo della Santa Sede messo a disposizione da papa Paolo VI, aperto sulla strada per accogliere e dare una mano ai giovani in difficolta’. Sono emarginati, vagabondi senza tetto, ‘reduci’ disorientati dalla cosiddetta contestazione, in vari casi assuntori di sostanze stupefacenti.
Il piccolo appartamento si trova nel cuore dell’area di maggior spaccio e consumo di droga nella capitale, tra Campo de’ Fiori, Piazza S. Maria in Trastevere e Piazza di Spagna. Con il fondatore, giovane sacerdote proveniente dal Piemonte e chiamato a Roma come cappellano delle Ferrovie, s’impegnano operai, impiegati, insegnanti, artisti, studenti, professionisti e semplici cittadini che desiderano mettere ciascuno a disposizione degli altri la propria esperienza e il proprio tempo. Fin dagli inizi il gruppo si e’ caratterizzato per il tentativo di creare collaborazioni e sinergie con enti pubblici e privati, associazioni, ordini professionali, operatori dell’informazione, amministratori locali. Nello spirito del volontariato si cerca di vivere intensamente i concetti di condivisione, comunita’, servizio per gli ultimi, gratuita’, e ci si propone di lottare tenacemente contro ogni forma di emarginazione cercando gli strumenti adatti per promuovere la crescita e la maturazione in particolare dei giovani, aiutandoli a liberarsi dal disagio e dalla sofferenza”.
Don Mario Picchi era nato a Pavia nel 1930. Sacerdote dal 1957, dopo 10 anni in Piemonte, viene chiamato a Roma, con l’incarico di cappellano del lavoro presso la Pontificia Opera di assistenza. E’ autore di numerosi libri, alcuni tradotti in varie lingue. Il suo “Progetto Uomo” e’ stato pubblicato in varie edizioni. Ha ricevuto molti riconoscimenti, anche a livello internazionale, tra cui l’ Award della World Federation of Therapeutic Communities (1992); il premio Provincia di Roma per la Solidarieta’ (2003); la decorazione “Simon Bolivar” della Repubblica Boliviana (2004); il premio della European Federation of Therapeutic Communities (2007) ed e’ stato insignito del titolo di Grande ufficiale al merito della Repubblica Italiana.

fonte aduc

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