‘Esistono cittadini che non cedono all’egoismo, al pregiudizio e alla quotidiana mistificazione dei fatti’. Lo ha detto il delegato Unhcr per l’Europa del Sud, Laurens Jolles, presentando il libro di Laura Boldrini, ‘Tutti indietro ‘.
‘Viviamo – ha spiegato Jolles – in tempi strani, in cui si sentono dire cose strane: che i centri di detenzione nel Nord Africa sono molto decorosi o senza alcun dubbio dignitosi’, che ‘il contenuto di un rapporto annuale sui diritti umani di una organizzazione autorevole viene descritto come indegno’, aggettivo usato dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel definire il rapporto di Amnesty, presentato la scorsa settimana, in cui – ha aggiunto riferendosi alla frase del sindaco di Milano, Letizia Moratti, utilizzata di recente – ‘i migranti in situazione non regolare normalmente delinquono’.
Per tutti questi motivi, ha spiegato Jolles, ‘bisogna apprezzare ancor di piu’ un libro che si basa sui fatti, esperienze personali e testimonianze, descrivendoci una realta’ alquanto diversa da quella che piu’ di frequente ci viene proposta’, come fa Boldrini nel suo libro.

BOLDRINI (UNHCR), RISPOSTA ITALIA LIMITATA
– ‘L’Italia puo’ giocare un ruolo da leader’ in Europa nel campo della gestione dei flussi migratori, per la sua posizione geografica e per la sua cultura, eppure la risposta che il nostro Paese da’ ‘e’ troppo limitata’. E’ di questa idea Laura Boldrini, portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
‘La versione che ci e’ stata data’ sugli effetti dei provvedimenti del governo sull’immigrazione e i respingimenti ‘e’ frutto di una mistificazione’. ‘Non e’ un successo – spiega – che il centro di Lampedusa sia vuoto’, piuttosto, ‘prima di applaudire a una mistificazione occorre chiedersi che fine abbiano fatto le persone che non sono piu’ arrivate’.
Nel suo libro ‘Tutti indietro’, Boldrini racconta le storie che ha appreso nella sua attivita’, come quella di Sayed, 20 anni, che a 11 e’ scappato dall’Afghanistan lasciando la madre, ed e’ arrivato in Italia dopo nove anni di viaggio, di stenti e di prigionia.

fonte aduc