“Il nostro e’ un distretto che per il volume di commercio, gli interessi patrimoniali, e per lo sviluppo economico che ha avuto, e’ un territorio che viene aggredito da una serie di mafie transnazionali per i traffici che sono maggiormente remunerativi”. Lo ha dichiarato il Procuratore Capo di Bari, Antonio Laudati, illustrando in Questura l’operazione della Squadra Mobile che la scorsa notte, a conclusione di una lunga indagine, ha arrestato a Bari, Bologna e Milano, tre cittadini albanesi ritenuti ai vertici di una organizzazione di narcotrafficanti, in buona parte gia’ smantellata dagli investigatori, che complessivamente hanno sequestrato nel corso delle indagini 51 kg tra eroina e cocaina, arrestando oltre 20 persone. “Gli albanesi, -ha detto Laudati- sono probabilmente la mafia numero uno dopo quella pugliese, operante nel territorio e gli stupefacenti sono il business primario delle organizzazioni criminali in Puglia”.
“Questa inchiesta e’ nata 4 anni fa -ha ricordato il Procuratore- quando in una villa sul lungomare di Bari vennero arrestati 4 baresi gia’ noti alle forze dell’ordine e degli albanesi, e vennero trovati 17 kg di sostanze stupefacenti. La mattina dopo, nonostante la presenza della polizia impegnata nella perquisisizione, arrivo’ un altro albanese per consegnare altri 3 kg di stupefacenti. La villa era quindi una base logistica di un gruppo di pugliesi che insieme agli albanesi gestiva il traffico di stupefacenti. Questo gruppo riusciva ad avere il controllo dell’introduzione dalle coste adriatiche di un ingente quantitativo di droga, soprattutto attraverso i varchi doganali, tramite Tir con doppifondo”. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati anche due laboratori per la preparazione ed il taglio della droga pura, a Milano e a Roma, eseguite operazioni in Olanda e Germania e progressivamente, e’ emerso che un gruppo di pugliesi ed un gruppo di albanesi gestiva un trafficodi dimensioni europeo, con ingente volume d’affari. “Il nostro territorio -ha concluso Laudati- e’ la base logistica dell’ingresso di sostanze stupefacenti il cui mercato e’ quello europeo. Il distretto di Bari e’ diventato un distretto strategico per organizzare i traffici dai Balcani al resto d’Europa”.

fonte aduc