Promuovere l’immigrazione legale temporanea nell’Unione europea di lavoratori con un titolo di studio medio-alto provenienti da Moldavia, Russia e Ucraina, partendo dal successo di un progetto pilota che, grazie ad alcune imprese di Roma, ha contribuito all’inserimento professionale di molti giovani. E’ l’obiettivo principale di BrainNet-Working, progetto co-finanziato dal programma Aeneas dell’Unione europea, che vede la partecipazione di Italia, Moldavia, Russia, Spagna e Ucraina. L’azione transnazionale e’ iniziata nel dicembre 2007 e finira’ tra pochi giorni.
Presentato oggi al Parlamento europeo, il progetto punta alla creazione di una rete di ‘Labour Windows’ – i primi due sportelli sono gia’ operativi a Roma e a Chisinau – e alla messa a punto di un quadro contrattuale adeguato per la migrazione temporanea, di un programma di formazione in grado di auto-finanziarsi e di studi di fattibilita’ che consentano ad altri paesi di ripetere l’esperienza.
Il progetto ‘BrainNet-Working’ punta ad offrire ai lavoratori migranti la possibilita’ di migliorare le loro capacita’ professionali, in modo da aiutarli a reinserirsi piu’ facilmente sul mercato del lavoro del paese di origine, promuovendo la ‘circolazione dei cervelli’ a scapito della piu’ dannosa ‘fuga dei cervelli’, contribuendo cosi’ alla modernizzazione e allo sviluppo dei paesi coinvolti, facilitando i loro rapporti con l’Unione europea. Gli uffici di collocamento creati consentiranno infatti di migliorare la selezione, la valutazione e il collocamento di persone che cercano lavoro all’estero. Dagli studi condotti fino ad ora e’ emerso che piu’ del 70% delle persone interessate a questi programmi di formazione sono donne, di eta’ media compresa tra i 30 e i 35 anni, e con un livello di istruzione elevato.