Due uomini sono stati impiccati nel carcere di Shirvan, nel nord-est dell’Iran, dopo essere stati condannati a morte per traffico di stupefacenti. Lo riferisce il quotidiano Sharq, precisando che le esecuzioni sono avvenute lunedi’.
Il procuratore di Shirvan, Reza Rashid, ha precisato che i due erano stati condannati alla pena capitale per traffico di metamfetamine.
Queste impiccagioni portano ad almeno 70, secondo notizie di stampa, le esecuzioni capitali avvenute nella Repubblica islamica dall’inizio dell’anno. Tra coloro che sono stati messi a morte figurano otto oppositori monarchici, curdi e sunniti accusati di atti di terrorismo.

fonte aduc

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