Due rappresentanti legali del Mab, Movimento Autonomo di Base, sono stati denunciati dalla guardia di finanza di Modena per istigazione a disobbedire alle leggi, dopo che in due uffici dell’associazione e’ stato trovato materiale per una campagna contro il pagamento del canone Rai.
Le perquisizioni delle Fiamme Gialle sono state compiute nei giorni scorsi a Cavezzo e Vignola, in due sedi del Mab.
Le indagini, coordinate dal procuratore di Modena Vito Zincani, hanno preso spunto da un normale controllo fiscale in un bar dei militari della compagnia di Carpi. All’interno dell’ esercizio c’era un televisore per il quale il titolare del bar non era riuscito a dimostrare di aver regolarmente pagato il canone Rai. Si e’ poi accertato che era stata inoltrata una richiesta di disdetta dello stesso con la collaborazione di uno dei Mab perquisiti. L’intervento della Finanza nelle due sedi e’ consistito nella rimozione di manifesti esposti per persuadere a non pagare il canone e ha anche portato, si legge in una nota, ‘al sequestro di vario materiale interessante dal punto di vista probatorio’. Si tratterebbe di altri manifesti e volantini inneggianti al non pagamento del canone Rai e anche dei contributi al Consorzio di Bonifica Burana, ente di diritto pubblico che si estende alle province di Modena, Mantova, Ferrara, Bologna e Pistoia. Si occupa di interventi sulle opere pubbliche di bonifica successive a eventi calamitosi e di opere pubbliche per la tutela ambientale, oltre all’uso delle acque di interesse del comprensorio affidate in concessione.
L’indagine ha anche individuato un sito internet del Mab con pubblicazioni che inneggiavano all’illegalita’ del canone e di altre leggi statali. Il comandante provinciale della Finanza di Modena, colonnello Alberto Giordano, precisa che il reato contestato ai due rappresentanti dell’associazione prevede pene dai sei mesi ai cinque anni di reclusione.

E i rappresentanti del governo che istigano a non pagare il canone Rai? E i vari giornali nei quali ci sono state campagne contro il canone Rai? Se questa non è l’Italia dei paradossi e dei buffoni…