Con una lettera indirizzata ai commissari europei Neelie Kroes, responsabile per la Digital agenda, e Viviane Reding, responsabile per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, l’Associazione degli operatori europei di telecomunicazioni (Etno) ha sollevato il problema del rispetto della privacy dei consumatori da parte degli Internet Player. Mentre la Commissione si appresta a rivedere la Direttiva europea sulla protezione dei dati personali, ”gli internet players, di cui la maggior parte hanno sede al di fuori dell’Ue, basano il loro modello di business sulla profilazione dei dati dei clienti online e sulla pubblicita’ comportamentale, godendo di un’applicazione piu’ leggera del regime di protezione dei dati personali”. Infatti, continua la lettera alla Commissione, alcune aziende non europee non rispettano la normativa europea in materia di protezione dei dati e conservano i dati personali per periodi piu’ lunghi rispetto a quelli previsti dalla normativa”, con la conseguenza che i consumatori e le aziende incontrano incertezza rispetto ai loro diritti e alla protezione legale degli stessi. E’ necessario, sostengono gli operatori europei, che ”vi siano standard europei di protezione dei dati dei consumatori indipendentemente dal luogo in cui i dati sono trattati”. Ma non solo, ”condizioni paritarie sono necessarie per permettere anche alle imprese europee di competere su un mercato molto promettente con i cosiddetti operatori ”over the top”, vale a dire Google, Yahoo, Facebook.

fonte aduc

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