Quando la malattia e il dolore diventano insopportabili, i pazienti olandesi hanno la facoltà di richiedere e il diritto di ottenere la dolce morte. Uno studio del VU University Medical Center di Amsterdam e dell’Erasmus Medical Centre di Rotterdam ha cercato di far luce sui pazienti che richiedono e ottengono l’eutanasia in base alla loro diagnosi, al luogo di cura e allo status. L’indagine si basa su un questionario compilato dai medici curanti che hanno seguito pazienti terminali deceduti nel 2005 a seguito di malattie terminali.
Dall’indagine, risulta che il 7% dei pazienti terminali ha fatto richiesta esplicita di eutanasia. Di questi, un terzo dei casi è risultato nel compimento dell’eutanasia o del suicidio assistito. Nel 39% dei casi non vi è stata eutanasia perché il paziente è morto prima che la richiesta fosse accolta, mentre nel 38% l’eutanasia è stata negata dai medici per la mancanza di uno o più requisiti. I fattori associati alle richieste di eutanasia sono la giovane età, la gravità della diagnosi (cancro o malattia neurodegenerativa), il luogo del decesso (a casa), e il coinvolgimento di equipe di cure palliative e psichiatriche. Nei casi in cui vi è stata eutanasia, gli unici fattori comuni sono la diagnosi e il luogo del decesso, mentre sembrano non avere alcun ruolo l’età.
In conclusione, spiegano gli scienziati, l’eutanasia è richiesta da una minoranza di pazienti e nella gran parte dei casi la richiesta è negata.

fonte aduc

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