L’ex capo della Security di Telecom Italia Giuliano Tavaroli racconta la sua verità a Repubblica. E accusa l’ex presidente di Telecom di essere “un codardo”, di “prendere le distanze da me”, di averlo “buttato a mare” e questa è “un’offesa professionale”. Ma Marco Tronchetti Provera, dice Tavaroli, lo conosceva bene anzi chiedeva assistenza e protezione per sé e i suoi amici. Perché “la nostra Security aziendale era un modello, e adesso tentano di farci passare, attraverso i loro avvocati, come un’accozzaglia di manigoldi”. Tavaroli ha patteggiato una pena a quattro anni e due mesi per truffa e associazione per delinquere, nel processo Telecom sul sistema dello ‘spionaggio’ che sarebbe ruotato attorno all’azienda con migliaia di intercettazioni illegali.

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