Le autorita’ britanniche per il controllo delle frontiere si preparano ad espellere migliaia di bambini afghani giunti nel Regno non accompagnati e in cerca di asilo e a questo scopo costruiranno a Kabul un centro da quattro milioni di sterline per la loro reintegrazione. E’ quanto rivela oggi il Guardian secondo il quale i funzionari sperano di riuscire ad espellere ogni mese 12 ragazzi minorenni e ad assistere alla loro reintegrazione.
Secondo le statistiche del ministero dell’Interno, sarebbero oltre 4.200 i minorenni arrivati in Gran Bretagna senza essere accompagnati da un adulto. Di questi, gli afghani formano il gruppo piu’ numeroso. Nei primi tre mesi di quest’anno, 400 minorenni hanno chiesto asilo nel Regno e quasi la meta’ di questi erano afghani.
La decisione di espellere questi bambini e ragazzi segnala un importante cambio di direzione nelle politiche del governo britannico, ma si inerisce nell’ambito di un piano europeo per il loro ritorno delineato nel corso di una riunione dei ministri dell’Interno e della Giustizia tenutasi giovedi’ scorso in Lussemburgo. La Norvegia ha pure annunciato l’apertura di un suo centro per l’accoglienza dei minorenni a Kabul e anche la Svezia, la Danimarca e l’Olanda si starebbero preparando ad espellere i ragazzi.
Il piano e’ gia’ stato criticato dalle associazioni per i diritti umani. Simone Troller di Human Rights Watch ha dichiarato al Guardian: ‘Prima di espellere bambini vulnerabili in posti come l’Afghanistan i governi dell’Unione dovrebbero accertarsi che la cosa venga fatta nei migliori interessi di questi minori’.

fonte aduc

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