“Rispetto alla vicenda del barcone con a bordo alcune decine di migranti, tra cui un bambino di pochi mesi, intercettato ieri da una motovedetta libica e riportato dalla stessa in Libia, Save the Children chiede immediati chiarimenti al governo italiano sul mancato soccorso degli stessi migranti”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa di Save the Children. “L’imbarcazione, la cui richiesta di soccorso sarebbe arrivata alle guardia costiera tramite l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati che avevano avuto segnalazioni dirette di alcuni familiari dei migranti, non ha ricevuto alcun soccorso fino all’intervento della motovedetta libica – continua la nota -.
L’organizzazione, oltre a ribadire le preoccupazioni gia’ espresse in passato sul coinvolgimento di minori nelle operazioni di rinvio in Libia di migranti, rileva la gravita’ di un’operazione messa in atto dalle autorita’ libiche in acque internazionali. Save the Children ricorda che in base alle convenzioni internazionali deve essere sempre garantito il soccorso in mare dei migranti rintracciati in acque internazionali e il trasferimento in un luogo sicuro. Inoltre e’ necessario garantire l’individuazione dei diversi gruppi di migranti, tra cui minori non accompagnati, richiedenti asilo, vittime di tratta e altri gruppi vulnerabili prima di procedere ad operazioni di rinvio o respingimento”.