Continuano a farsi notare gli effetti negativi della Legge 40 sulla fecondazione assistita, legge fortemente voluta e ottenuta dal Vaticano, anche se già demolita in buona parte dalla Corte Costituzionale (italiana) per incostituzionalità. Ebbene, quasi un terzo delle coppie che girano l’Europa per sottoporsi a trattamenti di fecondazione assistita viene dall’Italia. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Human Reproduction, che ha investigato sui pazienti di cliniche della fertilita’ di sei paesi. I ricercatori della task force della societa’ europea per la riproduzione umana e l’embriologia (Eshre) hanno sottoposto 1230 questionari a sei cliniche per la fertilita’ in Svizzera, Belgio, Danimarca, Slovenia, Spagna e Repubblica Ceca, chiedendo la provenienza dei pazienti dall’estero. Il risultato e’ stato che il 31,8 per cento delle coppie viene dall’Italia, di gran lunga il paese piu’ rappresentato fra i 49 riscontrati dai questionari, seguito da Germania (14,1 per cento), Olanda e Francia. Per quanto riguarda le motivazioni, quelle legali sono le piu’ rappresentate. Si reca all’estero per aggirare norme restrittive il 70,1 per cento degli italiani e l’80% dei tedeschi, mentre al secondo posto c’e’ la ricerca di una migliore qualita’ delle cure. “Il fenomeno del ‘turismo riproduttivo’ e’ in ascesa, soprattutto per evadere leggi troppo restrittive nei rispettivi paesi – ha concluso l’articolo – questo rende necessario stabilire degli standard europei di qualita’ per i trattamenti”.

fonte aduc

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