GoDaddy e SOPA da una parte, Anonymous dall’altra parte: una guerra ancora aperta?

Secondo alcune fonti GoDaddy avrebbe ricevuto un attacco hacker da un presunto appartenente ad Anonymous in quanto ha sostenuto, lo scorso anno, lo Stop Online Piracy Act (SOPA), il disegno di legge anti-pirateria USA. Settantamila siti migraroro verso altri provider per protestare contro il supporto di GoDaddy al SOPA, fermo restando che a fine del 2011 Warren Adelman, CEO del registrar a stelle e strisce, annunciò a mezzo stampa il ritiro (non troppo convincente a dire il vero) dalla lista dei supporter di SOPA.

Rimaniamo ancora dubbiosi che l’attacco sia stato messo in atto da un appartenente degli Anonymous e attendiamo maggiori info al riguardo.

Questo BlogZine inoltre ribadesce il proprio dissenso nei confronti del SOPA.
Intanto è opportuno ricordare perché lo Stop Online Piracy Act (SOPA) è solo un modo per censurare il web, a danno delle libertà:

  • il SOPA prevede una causa legale per un singolo contenuto in violazione di copyright, mentre il DMCA (Digital Millennium Copyright Act, cioè il disegno di legge attualmente in vigore negli USA) prevede una semplice diffida da parte del detentore dei diritti;
  • il SOPA prevede l’oscuramento del sito, il DMCA prevede la rimozione del solo contenuto caricato illegalmente;
  • il SOPA rende perseguibile il sito che ha reso possibile o facilitato la pubblicazione del contenuto in violazione: i siti a contenuto aperto, i social network, i blog, ecc. in pratica sarebbero tutti condannati mentre invece con il DMCA la responsabilità del reato ricade sul singolo utente che ha caricato il contenuto;
  • il SOPA si presta facilmente ad un uso strumentale da parte dei detentori di diritti per mettere in ginocchio determinati siti, in quanto questi ultimi dovranno sostenere le spese legali anche se le accuse di violazione di copyright si rivelano essere false;
  • il SOPA rende illegali strumenti informatici che non hanno nulla a che fare con le violazioni di copyright: Virtual Private Networks, proxy, software per l’anonimato; strumenti indispensabili per gli amministratori di sistemi informatici, attivisti per i diritti umani, e dissidenti politici in tutto il mondo

Il SOPA rappresenta di fatto una minaccia per la libertà di espressione in internet che i grandi gruppi vorrebbero al fine di poter, in modo dittatoriale, governare internet. Inoltre il SOPA minaccia la sopravvivenza di software open source, in quanto per sua natura sviluppato con una struttura decentralizzata, da utenti volontari appartenenti a tutto il mondo.