La lotta contro il traffico di droga ‘non deve essere politicizzata, ma i Paesi devono lavorare insieme per ottenere risultati’: lo ha detto oggi il presidente russo Dmitri Medvedev, intervenendo a Mosca alla conferenza internazionale ‘Il narcotraffico afghano e la sua sfida alla comunita’ mondiale’.
Medvedev ha sottolineato ‘l’allarme per le dimensioni che il traffico di droga assume. Negli ultimi dieci anni, la produzione di oppiacei in quel Paese e’ raddoppiata. Purtroppo oggi l’Afghanistan ne e’ il principale fornitore’.
Secondo il presidente russo, ‘la diffusione di stupefacenti ha superato da tempo le frontiere regionali e investe la Russia, i Paesi confinanti, le nazioni europee e anche gli Usa e il Canada’. L’obiettivo comune adesso ‘e’ di prevenire una globalizzazione del mondo criminale. L’assenza di una lotta efficace contro il narcotraffico alimenta il terrorismo e danneggia la comunita’ mondiale’.
‘Dobbiamo combattere non solo il traffico di droga – ha concluso Medvedev – ma anche i fenomeni sociali che ne derivano, come la poverta’, la corruzione, la diseguaglianza’.

L’oppio e l’eroina afgana fanno piú morti di quanti ne facciano le pallottole dei talebani. L’ha affermato il capo dell’agenzia delle Nazioni unite che si occupa del narcotraffico, Unodc, Antonio Maria Costa, parlando in una conferenza a Mosca.
I principali consumatori dell’eroina afgana sono i russi, ha detto ancora Costa, secondo il quale ogni anno in Russia vengono smerciate 70 tonnellate di eroina afgana.

fonte aduc